Il ‘’nettare degli dei’’

Il ‘’nettare degli dei’’

Il miele, definito dai greci ‘’il nettare degli dei’’, ha origini antichissime: alcuni studiosi ritengono infatti che le prime arnie artificiali, realizzate dalle popolazioni degli Ittiti, risalgano al VI millennio a.C.
A distanza di numerosi secoli, il miele è ancora una risorsa preziosa, una presenza fissa nei nostri scaffali, una fonte di benessere sia per le sue indiscusse proprietà benefiche e curative sia per la sua versatilità in cucina ma non solo.
A favorire la sua diffusione ci hanno pensato numerosi artigiani che, grazie a saperi tramandati di padre in figlio, continuano a produrre e  promuovere del miele di qualità, la cui differenza con quello di derivazione industriale si sente al primo assaggio.

L’inizio del rapporto ‘’uomo-miele’’

Naturalmente le api esistono da molto prima di noi e si stima che l’intervento da parte dell’uomo sia avvenuto circa dieci mila anni fa, come rivela una rappresentazione rupestre presente a Valencia,  in Spagna. Quest’immagine rappresenta una tecnica primordiale che viene ancora utilizzata in India da quelli che vengono chiamata i ‘’cacciatori di miele’’.
Un’altra pittura rivela che i primi allevamenti di api molto simili a quelli che conosciamo noi oggi sono opera degli Egizi, intorno al 2400 a.C.
Ma sono sicuramente i Greci coloro che più hanno conferito un’importanza divina al miele, secondo la mitologia greca, infatti, per mantenersi forti ma soprattutto immortali, gli dei dell’Olimpo banchettavano con nettare e ambrosia; lo stesso Zeus riceveva il nettare dalle figlie di Melisseo.
Il carattere divino venne mantenuto dai latini che lo descrivevano come una sostanza che ‘’cadeva dal cielo’’ e anche durante il Medioevo esso mantenne un carattere ‘’divino’’, finchè, nell’Ottocento attraverso la chimica organica non venne fornita una spiegazione scientifica in grado di dimostrare come venisse prodotto il nettare.

La vendita oggi

Oggi il miele è davvero importante tanto che esso viene venduto online da aziende come Rifugio Delizia che ne mantengono la particolarità.
Si tratta di un alimento ampiamente diffuso poiché per un motivo o per un altro risulta utile, in cucina, per la propria salute e per il benessere della propria pelle.
Il miele risulta essere infatti un ottimo sostituto dello zucchero nei dolci, un ottimo alleato per il mal di gola invernale se unito ad acqua calda e limone e soprattutto un ottimo amico della pelle, esso la rende infatti più morbida e liscia privandola di tutte le impurità che la caratterizzano.
Insomma, si tratta di un vero affare, un prodotto naturale a prezzi accessibili ed in grado di soddisfare svariati bisogni.

Controllare la validità del visto Esta per un viaggio in California

Controllare la validità del visto Esta per un viaggio in California

La California è la più famosa area di produzione vinicola statunitense. Ecco perché una vacanza in questi luoghi prevede molto spesso tour e degustazioni presso le migliori aziende.

I vini californiani

I vini californiani rappresentano quasi il 90% dell'intera produzione vinicola statunitense. Sono presenti vini rossi corposi, come il Pinot Nero, il Cabernet Sauvignon e il Merlot. Invece il bianco Chardonnay è famoso per il suo retrogusto di vaniglia e arachidi. Tutti i più famosi vitigni californiani sono coltivati nelle zone costiere (Monterey e Santa Barbara) più fresche e ventilate. Comunque si ricorda che queste produzioni si caratterizzano per un tasso alcolico abbastanza elevato e che vengono abbinati a portate in grado di adattarsi alla loro intensità. Inoltre si ricorda che, anche se la maggior parte dei vitigni è stata importata, esiste una varietà autoctona: si tratta dello Zinfandel, considerato la produzione americana per eccellenza.

I tour per conoscere i vini californiani

Gli appassionati di vini che si recano in vacanza in California non possono mancare di svolgere tour dedicati per conoscere meglio le varietà locali. Questi itinerari sono molto apprezzati anche dai semplici curiosi o dalle persone in grado di apprezzare un buon bicchiere di vino. La Napa Valley è considerata la più importante zona vinicola della California: si trova a nord di San Francisco ed è specializzata nella produzione di spumanti classici e di vini Merlot, Cabernet Sauvignon, Chardonnay e Zinfandel. Sempre vicino a San Francisco si trova l'area vinicola di Sonoma, famosa per i rossi Cabernet Sauvignon e Pinot Nero e per i bianchi Chardonnay. Un'altra zona di grande rilievo sorge nella California meridionale intorno alla baia di San Pablo. Conosciuta come Carneros, è coltivata soprattutto a vigneti Chardonnay e Pinot Nero per la produzione di spumanti. Infine le uve italiane e francesi sono presenti nella California più settentrionale.

Il modulo Esta: compilazione e durata

Per i visitatori provenienti da Paesi che hanno aderito al Visa Waiser (tra cui quelli dell'Unione Europea) è stata messa a disposizione la possibilità di richiedere un'autorizzazione elettronica per entrare e soggiornare negli Stati Uniti. Si tratta di una soluzione che consente il viaggio senza visto e che è conosciuta come modulo Esta. Tuttavia è necessario che il soggiorno duri massimo 90 giorni e che sia per diporto, affari oppure transito. Se si possiede già questo documento, è bene controllare la validità Esta con un certo anticipo rispetto alla data del viaggio. Infatti l'Esta ha una durata di 2 anni e in questo arco di tempo si può entrare più volte negli Stati Uniti. Una volta che il documento è scaduto bisogna accedere nuovamente al sito www.visto-usa.it e compilare la domanda pagando la relativa tassa. Oltre a controllare la validità dell'Esta è necessario verificare anche la data di scadenza del passaporto. Infatti i due documenti sono strettamente collegati. Di conseguenza, anche se l'Esta è valida, l'utente con il passaporto scaduto deve presentare una nuova richiesta sul sito www.visto-usa.it.

Cuvee prestige: un eccellente champagne rosato

Lo champagne è una tipologia di vino pregiata ed elegante, che si presta in modo eccellente ad accompagnare i piatti a base di pesce.
Spesso si tende a scegliere solo ed esclusivamente champagne bianchi. Ci sentiamo però in dovere di ricordare che anche gli champagne rosati sono altrettanto eccellenti, come ad esempio il cuvee prestige, realizzato solo ed esclusivamente con uve di Pinot Nero. ​​Questo eccezionale champagne di  colore rosato, tendente alla tonalità salmone, ha un aroma fruttato e floreale che si abbina alla perfezione sia ai primi che ai secondi piatti a base di pesce, nonché ai secondi piatti a base di carni bianche. La vinificazione avviene in barrique e per l’affinamento sono necessari 90 mesi sui lieviti.

Sono davvero numerose le cantine che hanno deciso di dare vita ad uno champagne rosato di questa tipologia. Ogni champagne che viene prodotto ha le sue specifiche caratteristiche ed è quindi impossibile così a tavolino decretare quale sia in assoluto il migliore champagne rosato. Dovremmo assaggiarli tutti, prima di poter decretare un vincitore
assoluto! Possiamo però assicurarvi che la scelta migliore che possiate fare è un vino green. Spesso non ci soffermiamo a pensare infatti all’impatto ambientale davvero molto negativo che la produzione di vini e champagne comporta. Molte coltivazioni di uve infatti utilizzano ogm oppure vengono trattate con sostanze chimiche che ovviamente vanno a finire
direttamente nel terreno, comportando inquinamento e contaminazione. Un ulteriore inquinamento si viene a creare in fase di produzione del vino, quando l’uomo decide di aggiungere additivi chimici per velocizzare il processo, per risparmiare tempo e denaro. I vini green invece vengono prodotti con uve coltivate senza alcun tipo di sostanza chimica e con processi responsabili. Come è semplice capire, non si tratta solo ed esclusivamente di sostenibilità ambientale. Scegliere un vino che prodotto con precisi disciplinari, significa infatti scegliere un prodotto genuino, che non può arrecare danno alla nostra stessa salute.

Optando per uno champagne Cuvee Prestige rosato in versione green, avrete insomma la possibilità di dare una mano all’ambiente in cui viviamo, di preservare la vostra salute e allo stesso tempo di disporre di un vino di altissima qualità da portare sulle vostre tavole. Non sembra anche a voi semplicemente incredibile? Dobbiamo ammettere che sino a qualche anno fa era piuttosto difficile scovare in commercio un prodotto di questa tipologia, di nicchia infatti, piuttosto raro. Oggi invece non è più così. Si tratta di un prodotto sempre più diffuso che può essere acquistato anche direttamente online in pochi click sui portali specializzati in vini green, biologici, biodinamici oppure naturali al cento per cento. Le cantine che lo producono non ne mettono in commercio quantità eccessive di bottiglie, questo è vero, ma avere accesso a questo prodotto proprio grazie al potere del web diventa più semplice.

Inoltre è importante ricordare che grazie al potere del web è anche possibile risparmiare davvero molto sull’ acquisto di vini di elevata qualità, venduti a prezzi concorrenziali e spesso persino messi in offerta. Risparmiare è importante anche perché in questo modo avrete la possibilità di decidere di portare in tavola vini eccellenti ogni giorno, da gustare quindi nel proprio quotidiano e non solo per le occasioni più speciali.

I prodotti enologici e gastronomici italiani

Terra dai sapori autentici e prelibati, dai vini DOC e dalle ricette essenziali e saporite, l’Italia ha tantissimi prodotti enologici e gastronomici di cui vantarsi. Conoscerli può essere un hobby oppure una vera e propria passione, viaggiare alla ricerca di quella bottiglia pregiata, scoprire le qualità di un buon vino, trovare il piatto che più ci si intona. Oggi grazie al web è possibile rimanere sempre documentati e tra i molti portali attivi ce n’è uno degno di nota: casavinobistro.com. Portale semplice ed intuitivo, riporta numerose informazioni e notizie interessanti provenienti direttamente dall’universo enogastronomico italiano e non solo.

Su casavinobistro.com è molto interessante dedicarsi alla lettura delle notizie provenienti dal settore relative ai vini più costosi e alla loro mescita, sui nuovi prodotti presenti sul mercato e sull’ imprenditoria giovanile, ponendo l’accento sul punto di vista estero, ovvero sottolineando quando come e perché gli altri Paesi invidiano la nostra produzione vinicola e alimentare.

Il portale è suddiviso in categorie e aree tematiche contenenti articoli di blog sempre interessanti e originali che invogliano ancor di più ad addentrarsi per scoprire tutti i segreti del food Made in Italy.  Le aree tematiche riguardano le Fiere del vino, la Gastronomia e le ricette, i vini italiani e altri articoli di vario genere.

WORLD WINE NEWS

Come si può intuire dal titolo stesso, questa sezione del sito è dedicata a tutte le novità enologiche e gli eventi in programma per i mesi seguenti. Questa sezione può risultare molti interessante per professionisti, intenditori e semplici amatori del settore che hanno così modo di conoscere altre cantine, oppure che vogliono scoprire le nuove metodologie o tendenze nell’arte della viticoltura. Tra le ultime notizie inserite in questa sezione del sito per esempio si trova un post molto interessante relativo all’evento svoltosi a Roma “Life Of Wine”, occasione unica per tutti gli appassionati che potranno procedere con l’assaggio di bottiglie rare se non addirittura introvabili sul mercato, scoprire al contempo la storia dell’evoluzione del vino attraverso il tempo e studiare le caratteristiche delle diverse annate.

Gastronomia

L’ambito food non viene certo lasciato in disparte, si sa infatti che “non si può pensare bene, amare bene, dormire bene, se non si ha mangiato bene”. casavinobistro.com si addentra anche nel modo della gastronomia proponendoti piatti particolari e l’abbinamento ideale con il vino, la storia dell’aperitivo, le sue origini e le prelibatezze che meglio si addicono all’happy hour. È possibile prendere da qui anche qualche idea per piccoli eventi casalinghi, ad esempio scopri quale vino rosso abbinare al piatto domenicale. 

Vini italiani

…e non solo. Questa sezione del sito pone in risalto vini tradizionali, bollocine, birre e cocktail, insomma tutto ciò che si consuma al bicchiere, per così dire. Dallo studio e le caratteristiche delle numerose tipologie di uve alla scoperta delle cantine che si contraddistinguono sul nostro territorio, ma anche il largo impiego che si fa del vino anche in ambiti trasversali come la cosmesi o quella che in gergo  viene chiamata Wine Beauty.

Miscellanea

In “Miscellanea” è condensato un mix di tematiche legate a tutti gli elementi che fanno da contorno al mondo dei vini, dagli accessori per sommelier al giusto rapporto qualità prezzo di ogni bottiglia e come individuare il vino giusto leggendo l’etichetta anche se non sei un intenditore.

Visita il sito web ed entra nell’inebriante mondo dei vini.

Le novità  della Cupertinum

CupertinumDoc2017

 

Grandi vini, novità e curiosità. Così si presenta la Cupertinun al Vinitaly 2017

 

Al Vinitaly presenteremo in anteprima le nuove annate dei nostri classici Copertino Doc e Salento Igt e la nuova linea Petra di Sole.

Presenteremo anche la nuova edizione di “Cupertinum Doc. Il Cuore del Negroamaro”, il nostro giornale bello da vedere e interessante da leggere!

 

 “Copertino Doc Rosso Riserva: un vino sontuoso, di altissimo profilo, che ‘parla’ del territorio di provenienza”. Premio Radici del Sud / Giuria Internazionale

“Caratteristica fondamentale di tutte le etichette è lo straordinario rapporto tra la qualità e il prezzo”. Premio Vino Quotidiano allo Spinello dei Falconi Rosato Salento Igt. SlowWine/SlowFood

 

Vi aspettimo al nostro stand: Padiglione 11, Isola F2

 

Cordiali saluti

 

Francesco Trono, Presidente

Giuseppe Pizzolante Leuzzi, Enologo

Contatti: 3358320367

CupertinumDoc2017

 

Enotica

Enotica

VII edizione del Festival del Vino e della Sensualita'
17, 18 e 19 marzo 2017

Odori, sapori ed effusioni da un altro mondo possibile!
Tre giorni ad alto tasso afrodisiaco

dedicati all’immortale connubio fra Vino ed Eros.

Degustazioni di vini e cibi biologici e biodinamici, provenienti da tutta Europa.
Cinema. Cabaret. Concerti. Mostre. Dj set.

 

Enotica, la manifestazione più attesa della primavera romana, dedicata all’immortale connubio fra Vino ed Eros, per il settimo anno si presenta come uno degli eventi più variegati della stagione.

Dal 17 al 19 marzo, la suggestiva ed unica location del Forte Prenestino, storico spazio romano occupato ed autogestito, diventa teatro di un novello “baccanale” e punto di snodo della cultura critica ed indipendente; avanguardia di uno stile di vita alternativo ai ritmi frenetici del vivere quotidiano. Tre giorni di degustazioni e spettacolo dal vivo, in cui la condivisione di un buon bicchiere di vino si unisce alla musica, all’ arte, alla poesia, in un incontro di piaceri. La manifestazione conduce i visitatori attraverso un percorso sensoriale d’eccezione, ricco di suggestioni inebrianti e di piena libertà per le papille gustative ed i neuroni in fermento.

Confermando la line up delle precedenti edizioni, il programma offre tre giorni di concerti, mostre, spettacoli ed i prodotti di circa 60 vignaioli e contadini autentici, appassionati testimoni dell’antico messaggio che unisce la dolcezza del vino alla convivialità.

Protagonista è il Vino Critico, rigorosamente biologico e naturale, di provenienza certificata, che non specula sul prezzo, che rispetta l’ecosistema e rigorosamente non filtrato e deviato dalla produzione agricola industriale di massa.

Co-protagonista, naturalmente, il Cibo, con una ricca offerta di prodotti contadini provenienti da diversi territori europei, che esaltano l’importanza della biodiversità insieme alla produzione biologica. Enotica esalta i prodotti degli artigiani del vino e dei cibi biologici e biodinamici nell’incontro con i consumatori, per favorirne il consumo critico e consapevole, che presuppone la conoscenza dei prodotti, il desiderio di trasparenza sui prezzi, la cura dell’impatto ambientale. L’Eros è l’ospite speciale, la sottile energia e vibrazione dionisiaca che il tasso alcolico ed un buon pasto possono favorire nell’essere umano. I visitatori sono condotti dagli effluvi, attraverso un sentiero sensoriale che si snoda fra le sotterranee CentoCelle, ricco di suggestioni inebrianti e di piena libertà per le papille gustative ed i neuroni in fermento, dove si può scoprire anche la crema Enorotica del Pasticcere dell’Amore. In nome della sensualità, un programma fitto di djset e di concerti. Tanti i nomi in programma, musica allo stato puro con gli Skasso, il mitico Adriano Bono, i Goodbye Horses, i Funky Pushertz i Kutso, i Lemon Squeezers, i Pink Puffers, i Wogiagia, fino alle sonorità dei The Club Swing Band. Tra un bicchiere di vino e l’altro verranno servite acrobazie, giocolerie, danza ed immancabile la performance ed il cabaret dal retrogusto afrodisiaco di Lilith Primavera.

Enotica nasce dall’esperienza dell’Enoteca Forte Prenestino, che dal 2004 persegue il percorso iniziato dalla prima edizione di Terra e Libertà/Critical Wine, iniziativa che ha avuto tra i suoi principali ideatori l’anarco-enologo Luigi Veronelli, con l’ambizioso obiettivo di contrastare le catene di distribuzione, per riscoprire la sensorialità del gusto e immaginare un circuito virtuoso tra qualità dell’ambiente, della produzione e delle relazioni sociali. Anche quest’anno si potrà votare il vino più Enotico!

Ingresso: 5 euro

domenica sottoscrizione libera fino alle ore 14:00 / dalle 14:00 in poi sottoscrizione 3 euro

c.s.o.a Forte Prenestino . via F. Delpino s.n.c. Roma

Info: info@enotica.net; www.enotica.net

Diffusione e Stampa: ARTINCONNESSIONE. artinconnessione@gmail.com

tel +39.3932969668  . www.artinconnessione.com

PROGRAMMA 2017

Le Degustazioni
Venerdì 17 dalle ore 16:00 alle ore 22:00
Sabato 18 dalle ore 15:00 alle ore 21:00
Domenica 19 dalle ore 14:00 alle ore 20:00
L’accesso è consentito fino ad un ora prima della chiusura

Il Mercato (TerraTerra, Genuino Clandestino e altre realtà contadine)
Venerdì 17 dalle ore 17:00
Sabato 18 dalle ore 15:00
Domenica 19 dalle ore 9:00

Venerdi 17 Marzo
Nei sotterranei – Degustazione dei vini dalle 16.00 alle 22.00
Cerca nelle celle il pasticcere dell’Amore e le sue “Dolci Effusioni”. Scopri la sua crema Enorotica
Dj set dalle 15:00 alle 22:00 ( piazza destra: 22 DJ TRICKBABE _  sotterranei  MARIO DREAD)

Palco Grande _ Piazza d’armi
ore 22.00 _ concerto di Skasso

Skasso è musica allo stato puro, musica di tutti i generi fusa nel ritmo ska in levare della musicaa jamaicana con una nota Cantautoriale. Gli Skasso nascono nel 2008 a Ciciliano, in provincia di Roma, dove i componenti del gruppo hanno origini e radici. Finiti i primi lavori iniziano le esperienze live della band, a cui immediatamente vengono proposte serate, apprezzate dal pubblico per la potenza musicale e l’impatto carismatico dimostrata sul palco. Stay Rude, Stay Skasso!

23:15 _ concerto di Adriano Bono Power trio

Autore, cantante, polistrumentista, organizzatore di eventi e produttore dalle mille anime musicali. Nell’autunno del 2009 divorzia dal collettivo Radici Nel Cemento, della quale dal 1993 era stato fondatore, cantante e autore. Nello stesso periodo fonda e milita anche ne La Tribù Acustica. Nell’autunno del 2008 vara La Minima Orchestra. Dal 2009 è l’ideatore e il direttore artistico di uno spettacolo itinerante chiamato “The Reggae Circus”. Nel Settemre del 2012 esce il suo primo disco solista, a nome Adriano Bono e la Banda De Piazza Montanara, intitolato ‘996 Vol.1’ e interamente dedicato ai sonetti romaneschi di Giuseppe Gioachino Belli. Nel Maggio 2015 e 2016 è il direttore artistico delle prime due edizioni del Pé Strada – Buskers Festival for Emergency.

00.30 _ concerto The Club Swing Band

Formazione composta da sette musicisti accomunati dalla passione per lo swing e da un’amicizia consolidata attraverso svariate peripezie musicali. Il gruppo è di Alvito e nasce nel 2004 come quartetto. Prende il nome da un club della loro citta, una sorta di centro giovani autogestito arrangiato in una vecchia casa in rovina, dove avevano la loro sala prove. Forti di una coinvolgente presenza sul palco, rodati dalle diverse date e da un intero tour negli U.S.A. assicurano show decisamente coinvolgenti.

2:00 chiusura

Sabato 18 marzo
Nei sotterranei – Degustazione dei vini dalle 16.00 alle 22.00
Cerca nelle celle il pasticcere dell’Amore e le sue “Dolci Effusioni”. Scopri la sua crema Enorotica.
Djset dalle 18:00 alle 21:00 Dj set 15.00 – 22.00 (Orange Beat Sound System e Mario Dread)

Sala da tè ore 20:00 _ concerto Goodbye Horses

Palco grande _ Piazza d’armi
21:30 _ concerto/performance burlesque di Lilith Primavera

È una performer che lavora col corpo ed una regista situazionista che mostra mondi alternativi, cosmi privati e incubi collettivi. Si esibirà cantando e suonando il basso. Ad accompagnarla Mirko D’Ettori alla voce ed alla fisarmonica e Giuditta Sin in una performance burlesque.

22:45 _ concerto di Funky Pushertz

Mastunzò, Reddog, Boom Buzz i rapper, Kayaman il singer e Tonico70 il beatmaker: sono i Funky Pushertz e provengono dall’hinterland partenopeo. La crew Funky Pushertz nasce nel 2003, con l’intento di ricercare il proprio sound nelle radici della black music. Il suono, pur rimanendo aperto alle più varie influenze, accentua sempre di più quello che ormai è diventato il loro marchio di fabbrica: Il Funk. Da ciò l’esigenza di registrare il disco anche con l’ausilio di musicisti e di conseguenza portare live sui palchi uno show sia in dj set che con band.

23:50 _ concerto dei Kutso

I componenti di questa band uniscono scherzo e provocazione ad un linguaggio musicale gioiosamente frenetico. La loro musica solare e irriverente è il tappeto sonoro di testi segnati da forti dosi di simpatico disfattismo e smielato sarcasmo. I concerti, veri e propri mix esplosivi di nonsense, disperazione, movimenti inconsulti, invettive e travestimenti estemporanei trasportano il pubblico in un’atmosfera surreale e sgangherata. Nel 2013 hanno pubblicato il loro primo album ufficiale “Decadendo (su un materasso sporco). Il primo singolo estratto, “Lo sanno tutti”, è stato accompagnato da un video irriverente girato con la crew di comici “The Pills”.

00:45 _ concerto dei Lemon Squeezers

Un mix di electro swing, funk e dance esplosivo; storico gruppo del panorama musicale bresciano. Con le loro composizioni creano sonorita` originali combinando stili e atmosfere musicali di periodi diversi a sonorita` elettroniche. Sono sinonimo di entusiasmo, testimoni di una leggerezza complicata, un centrifugato di energia nuova.

2:00 chiusura

Domenica 19 Marzo
Nei sotterranei – Degustazione vini dalle 14.00 alle 20.00
La domenica vede una versione più soft e più familiare di Enotica.
L' eros lascia il posto da protagonista al buon cibo naturale e alla convivialità
Palco Grande _ Piazza d’armi
dalle ore 14:00 Radio Forte, a seguire il djset Soul Kitchen, Dj Rebel, Mario Dread

ore 18:00 _ concerto dei Pink Puffers

I Pink Puffers Drum & Brass Phunk Band, visti da lontano, sono una brass band, ma un occhio esperto capisce che, piucchealtro, non è così: da davanti è un conto, da dietro un altro, da destra e da sotto un altro ancora; da fuori non fanno del male a nessuno, ma chi ci è entrato dentro non è più tornato. I Pink Puffers sono musicisti a fiato e a percussione, ma non necessariamente in quest’ordine. Si possono dividere in due gruppi: gli strumenti e le persone, cioè sassofoni, sousaphoni, trombe, tromboni e percussioni. I Pink Puffers sono una brass band che si ispira, quindi, al funk genetico delle brass band americane, modificato però dalle deviazioni e perversioni rock in cui sono nati, crescuiti e sopravvissuti la maggior parte dei musicisti Pink Puffers, e non solo. Il risultato è un genere che non è Punk e non è Funk, ma è PHUNK; un genere che va dal soul all’heavy metal, passando per il jazz e l’hard rock senza nessun limite o pregiudizio raziale. Unica condizione è che ci vuole fiato!

ore 19:15 _ concerto dei Wogiagia

Nascono nel febbraio 1999 nella periferia Nord di Roma, con lo scopo di “musicare” le prime “liriche reggae” che già da tempo alcuni dei componenti scrivevano sotto forma di poesia. La prima formazione a cinque lascia ben presto il posto ad una più ampia che fa della contaminazione musicale la connotazione principale del progetto: reggae, jazz, rock, ska. Dal 2011, i quattro album dei Wogiagia, compreso l’ultimo: FACCIO CAUSA AI 7 NANI, sono usciti in vendita in tutti i più importanti Stores digitali. Nel 2014 la band ha presentato “In coda” il nuovo disco, prodotto attraverso il crowdfunding.

Tra un bicchiere di vino e l’altro verranno servite acrobazie, giocolerie, danza, musica.

 

I promotori _ ENOTECA FORTE PRENESTINO_ L’ Enoteca CSOA Forte Prenestino, nasce ufficialmente nel 2008, ma il suo percorso inizia già qualche anno prima con l’organizzazione, nel 2004 e nel 2006, delle due edizioni romane della c.d. Critical Wine. Il progetto delle “Fiere dei particolari” Critical Wine nacque nel 2003, dall’incontro tra Luigi Veronelli, l’anarcoenologo, e quei movimenti sensibili ai problemi della terra, dell’ambiente e dell’agricoltura. Il risultato di questo incontro è stato la nascita di un progetto che vede uniti produttori e consumatori contro un’agricoltura estensiva e industriale, per la valorizzazione dei vitigni autoctoni e della vinificazione artigianale; per la trasparenza sui prezzi e i ricarichi della filiera distributiva. Tra le proposte avanzate da questo movimento: il catalogo di autocertificazione terra e libertà/critical wine, ossia il diritto/dovere di indicare l’origine delle materie prime, la loro tipologia, i metodi di trasformazione, di conservazione e di confezionamento usati, affinché possa essere giudicata la qualità del prodotto prima dell’acquisto e possa essere conosciuta interamente la filiera produttiva; la denominazione comunale d’origine, affinché la produzione e la provenienza della relativa materia prima di ogni singolo territorio sia garantita e certificata dal sindaco, in modo tale da localizzare le responsabilità relative ai rapporti di produzione, alla qualità e ai prezzi dei prodotti;  il prezzo sorgente, ossia il primo prezzo al quale il produttore vende il proprio prodotto prima di ogni altro ricarico dell catena commerciale, persegue gli obiettivi summenzionati attraverso, soprattutto, il rapporto diretto con i  produttori, senza intermediari e con una continuità che dura, nella maggior parte dei casi, sin dalle origini del progetto stesso.

 

Le Attività _ Partecipa ed è tra i promotori dell’iniziativa Terra Terra, progetto di un mercato auto-organizzato da produttori locali e biologici, che si rifà ai principi del movimento di Terra e libertà/critical wine, con un respiro più ampio, che non solo riguarda la produzione vitivinicola, ma tutta la produzione agricola, i suoi derivati e le sue lavorazioni, dall’olio alle verdure, dal pane ai formaggi, salumi, miele, e prodotti per l’igiene e farmaceutici, completamente naturali e non testati su animali. L’Enoteca csoa Forte Prenestino è soprattutto uno spazio libero, uno spazio di libera convivialità, in cui in questi anni si è stato dato spazio a numerose iniziative musicali e artistiche, nel significato più ampio del termine, che hanno dato un forte contributo e sostegno al progetto suddetto. Inoltre, è possibile assistere a serate di degustazione dei vini venduti presso l’enoteca stessa, presentati dagli stessi produttori, che raccontano agli astanti, la meravigliosa avventura della nascita dei propri vini, autocertificando così, attraverso le loro storie e con le loro parole l’originarietà e la tipicità dei loro prodotti.

 

Ingresso: 5 euro c.s.o.a Forte Prenestino . via F. Delpino s.n.c. Roma www.enotica.net

Diffusione e Stampa: ARTINCONNESSIONE. artinconnessione@gmail.com tel +39.3932969668  . www.artinconnessione.com

Birra tedesca: i marchi più noti

La Germania oltre ad essere un bellissimo paese può vantare la presenza di un gran numero di fabbriche di birra. In questo paese la produzione di birra è radicata nella cultura del suo popolo. L’Europa Settentrionale e la Germania in particolar modo sono considerate la culla della produzione di birra, resa molto più semplice dalla posizione geografica e dal clima adatto alla coltivazione di orzo. Le birre tedesche godono di un’ottima fama, ma per poterle gustare nella capitale è necessario andare in locali chic e ben forniti come l’os club roma, una location alla moda e che ospita prestigiosi marchi di birra inglese.

Le migliori birre tedesche

In Germania esistono circa 5000 birre diverse, dai sapori particolari e adatte a tutti i palati e gusti. Di seguito sono illustrate alcune tra le migliori.

  • Sternburg Pils è una delle birre tedesche più note soprattutto tra le strade di Berlino. Ha un gusto deciso e forte.

  • Berliner Pilsner è un marchio molto economico ma realizza un prodotto gustoso e piacevole da sorseggiare magari in compagnia di una bella pizza.

  • Beck’s è un prodotto molto amato nel mondo, ha un sapore deciso ed un costo generalmente limitato. Prodotto ideale da sorseggiare in compagnia di stuzzichini e snack.

  • Carlsberg è un marchio molto noto a Berlino ma anche in numerose parti del mondo. Ha una gradazione alcolica pari al 9%, è ideale per coloro che amano i sapori forti e sono resistenti all’alcol.

  • Duckstein è una birra dal sapore molto particolare, tendente all’aspro ed ha un colore intenso.

  • Augustiner è una birra che all’interno dei locali berlinesi viene sempre servita tiepida, ha un gusto molto speciale e un colore particolare.

  • Flensburger Pilsner è un prodotto molto raffinato realizzato da sapienti mastri birrai tedeschi. Ha un sapore gustoso ed un costo un pochino più elevato rispetto alle classiche birre prodotte in Germania.

  • Paulaner è una delle birre più amate e conosciute in tutto il mondo, prodotta direttamente nel cuore della Bavaria secondo un’antica ricetta che sembri risalire addirittura al lontano 1546.

Oktoberfest

L’Oktoberfest è un festival popolare che si tiene ogni anno, più precisamente durante gli ultimi due fine settimana del mese di settembre e il primo di ottobre, a Monaco di Baviera. E’ una manifestazione molto importante che ogni anno ospita milioni di turisti e curiosi, desiderosi di assaggiare deliziose birre e trascorrere giorni all’insegna del divertimento e allegria. La festa inizia ogni anno con lo stappo della prima botte e l’inizio di una processione. L’evento viene trasmesso in Eurovisione.

Vini scopriamo i più costosi al mondo

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Il vino è tra le prelibatezze che la maggior parte degli Italiani amano degustare a pranzo o a cena, oltre ad essere una delle bevande più apprezzate in tutto il mondo. Il nostro Paese poi non ama solo berlo, ma anche produrlo, infatti questo settore vede l’Italia primeggiare a livello internazionale per qualità e quantità.

Tante sono le occasioni o gli eventi in cui una bottiglia viene aperta: dal matrimonio fino al festeggiamento di una laurea, passando anche per la classica festa 18 anni.

 Rispetto alla birra, che viene spesso bevuta in occasioni di uscite con amici o serate in discoteca, il vino tende ad essere considerata una bevanda per occasioni speciali. E spesso ad occasioni speciali corrispondono bottiglie o vini speciali, tuttavia quanto costano quelli più pregiati? Andiamo a scoprire quelle bottiglie il cui costo farebbe girare la testa, in tutti i sensi, agli appassionati.

Prodotto qualche anno prima della rivoluzione francese, nel 1787, lo “Chateu d’Yquem” rappresenta tra i vini più pregiati, costosi e vecchi al mondo. Apprezzatissima annata, assieme a quella del 1847, le cronache raccontano che fosse uno dei vini preferiti (e custoditi) dal presidente degli Stati Uniti e loro padre fondatore, Thomas Jefferson. Il costo di una bottiglia è di poco inferiore ai 73.500 €. Risale al 1945 invece un Bordeaux di “Chateau Mouton Rothschild”, la cui bottiglia è da ben 3 litri, la cui fama è celebrata persino in alcune pellicole cinematografiche e rappresenta una delle migliori annate dell’intero ‘900. Tutto ciò fa si che il suo costo a bottiglia sia stratosferico: poco più di 84.000 €.

Di qualche anno più giovane, 1947, tuttavia anch’esso esemplare di una delle migliori annate del secolo scorso, lo “Chateau Cheval Blanc” è contenuto all’interno di un’altra bottiglia da ben 3 litri ed ha raggiunto, in occasione di un’asta, la quotazione stellare di poco più di 99.000 € a bottiglia. Sempre della fortunata annata 1787 e sempre appartenuto, secondo le cronache, al presidente USA Thomas Jefferson è invece un pregiatissimo “Chateau Lafite”, che ha raggiunto il costo di poco più di 117.500 € a bottiglia. Questo prezioso esemplare appartiene già da diversi decenni alla famiglia Forbes ed ai suoi discendenti, magnati dell’editoria e proprietari dell’omonima rivista.

La bottiglia di vino più pregiata è o, per meglio dire, era uno “Chateau Margaux” del 1787, appartenuta anch’essa alla celeberrima collezione di Thomas Jefferson. Questo prezioso esemplare infatti è stato ridotto in frantumi, durante un evento organizzato proprio dalla sua casa produttrice a New York. L’assicurazione, in seguito, ha dovuto risarcire il suo legittimo proprietario per la somma astronomica di poco più di 165.000 €, sebbene la richiesta iniziale di questi fosse nettamente superiore.

 

Ad ogni piatto il suo vino

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Quando si dice che il vino deve “pulire perfettamente la bocca” significa che deve essere  in completa armonia con il cibo che ingeriamo e far sì che ogni boccone mantenga inalterato il proprio gusto dall’inizio alla fine del pasto. Che si tratti di un vino rosso, bianco, di uno liquoroso, di un rosato o di uno spumante, ogni tipologia di vino, servito alla giusta temperatura, si abbina perfettamente a determinati tipi di piatti, esaltandone sapori e profumi. Anche se è il gusto personale che dovrebbe sempre guidare la scelta del vino da abbinare alle pietanze, è pur vero che ci sono delle regole basilari che andrebbero sempre rispettate per avere un giusto equilibrio nell’abbinamento. Per fare un esempio pratico, un piatto particolarmente delicato andrebbe accompagnato con un vino altrettanto tenue, così come un piatto importante dai sapori decisi predilige un vino particolarmente robusto e corpulento.

Questo perché quando si consuma la stessa pietanza, dopo i primi bocconi, i segnali che le papille gustative inviano al cervello sono sempre menoforti e la conseguenza è che comincia a diminuire la percezione e quindi anche l’apprezzamento che abbiamo di quel sapore. È proprio in questa fase che entra in gioco il vino, nel senso che, se è quello giusto, sarà in grado di pulire la nostra bocca ad ogni boccone e ad esaltare il sapore del cibo fino alla fine. Sono sempre più i sommelier che, attualmente, prediligono un abbinamento in contrapposizione, ossia le caratteristiche del vino da abbinare e del cibo al quale si abbina non devono essere simili ma, al contrario, il vino deve attenuare o esaltare il sapore dominante del cibo al quale si accompagna.

Per capirci meglio, se il cibo che ci viene servito ha un gusto particolarmente acido, abbinando un vino simile, ossia dal sapore altrettanto acido si andrebbe a raddoppiare il grado di acidità che percepiamo, creando una inevitabile sensazione sgradevole per il nostro palato. In questo caso, quindi, l’abbinamento ideale sarebbe quello di un vino morbido capace di attenuare l’acidità del cibo. Per lo stesso ragionamento, un vino acido andrebbe benissimo per un cibo particolarmente grasso. Ma aldilà delle varie scuole di pensiero, se non siamo dei professionisti del settore, sceglier un vino e, più che altro, non scegliere quello sbagliato, non è poi così difficile. Se vengono serviti dei tipici piatti regionali o locali, non si può sbagliare se si sceglie un vino che provenga dalla stessa zona, affine per profumo e per sapore. Il linea di massima, quello che mai si dovrebbe fare è scegliere un vino rosso importante per crostacei e molluschi, o un vino bianco liquoroso per carni rosse e selvaggina. Il vino deve sempre esaltare il sapore del cibo al quale si abbina e mai sovrastarlo completamente. Quindi preoccupiamoci sempre di sapere che tipo di portate ci verranno servite e, senza pericolosi esperimenti, scegliamo un vino che vi si abbini e che soprattutto sia in linea con il nostro gusto. Se la scelta è quella giusta, ogni boccone sarà buono esattamente come il primo.

Come scegliere lo champagne giusto per un evento importante

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I ricevimenti importanti, le feste di gala, le aste di beneficenza prestigiose si caratterizzano per la qualità e l’attenzione ai dettagli: dall’allestimento al rinfresco nulla deve essere lasciato al caso, soprattutto il rinfresco deve soddisfare il palato e i sensi di tutti gli ospiti e molto importante è la scelta delle bevande, che sia un vino DOCG o uno spumante o uno champagne di classe. Le agenzie di organizzazione eventi a Roma (che hanno registrato un incremento di eventi di gala ed aziendali) sono sempre particolarmente attente al dettaglio che può fare la differenza.

Come scegliere lo spumante e lo champagne

La scelta dello spumante o dello champagne in vista di un evento importante o prestigioso può essere decisiva per la riuscita perché il brindisi sigilla sempre un momento di aggregazione e di buon augurio e rovinarlo con un brutto sapore compromette effettivamente l’atmosfera festosa e conviviale che si è creata. I responsabili dell’organizzazione di eventi sanno bene dunque che devono fare molta attenzione all’etichetta e ai fornitori.

Scegliere lo spumante: come leggere l’etichetta

Un buon spumante deve riportare in etichetta le seguenti informazioni:

  • Metodo di realizzazione: vi sono due metodi utilizzati per la realizzazione dello spumante:

    • Charmat quando viene fatto fermentare nei tini;

    • Champenois o metodo classico quando la fermentazione avviene in bottiglia (questa tipologia di spumante è più costosa).

  • Sigla di denominazione: le varie denominazioni che si possono riscontrare sono

    • DOC – Denominazione di origine controllata;

    • DOCG – Denominazione di origine controllata e garantita;

    • VQPRD – Vini di qualità Prodotti in Regione determinate (e deve seguire il nome della regione di produzione.

  • Indicazioni sulle uve: un buon spumante riporta in etichetta anche le indicazioni sulle uve utilizzate

    • Blanc de blancs quando è prodotto unicamente con uve bianche;

    • Cuvée prodotto con uve diverse;

    • Pas dosé prodotto senza aggiunta di sciroppi;

    • Fermentazione naturale prodotto senza aggiunta di gas.

    • Data della sboccatura indica quando è stato eliminato il deposito nelle bottiglie.

  • Grado di dolcezza e secchezza: la scelta dipende solo dal gusto personale. Uno spumante può essere

    • Brut = secco;

    • Extra brut = secchissimo;

    • Brut millesimato = con indicazione dell’annata;

    • Sec = secco;

    • Demi-sec = semi secco;

    • Doux = dolce;

    • Cremant = poco frizzante.

Scegliere lo champagne: come leggere l’etichetta

Nell’eterna diatriba tra spumante e champagne, bisogna dire che lo champagne – non appartenendo alla cultura propria italiana – è più facilmente soggetto ad essere contraffatto dal momento che commercianti e produttori non sono obbligati a fornire informazioni specifiche di produzione e generalmente ci si basa molto sulla marca piuttosto che sulla qualità. Tuttavia, per la scelta dello champagne vale la stessa raccomandazione di leggere bene l’etichetta, poiché oltre a riportare il metodo di realizzazione, la denominazione, la tipologia di uve, l’assenza di gas e zuccheri aggiunti (pas dosè e fermentazione naturale), l’annata di produzione, la data di sboccatura e il grado di dolcezza o secchezza bisogna porre attenzione anche alla presenza delle seguenti sigle:

  • Ay che sta ad indicare la zona con i vigneti migliori;

  • R.M (lo champagne è fatto con uve dei produttori);

  • N.M (lo champagne è fatto con uve di diversa provenienza).

Con queste poche indicazioni – anche se non si è dei sommelier esperti – è possibile effettuare la scelta giusta per l’evento giusto e in ogni occa